Nel mese di aprile scorso è stato pubblicato il primo rapporto nazionale sull’orientamento (Rapporto Orientamento 2009 - L’offerta di orientamento in Italia, ISFOL, febb. 2010). Il giorno 28 dello stesso mese si è tenuto il convegno nazionale di presentazione del volume e del cd allegato contenente i dati delle strutture censite nella prima annualità. Ampia la rappresentanza di organismi e Istituzioni, presente anche l’Unione europea.
Il Rapporto Nazionale sull’Orientamento, di cui è stata fatta una breve presentazione sulla rivista (n. 2, giugno 2009 e n. 3, settembre 2009), è un progetto che richiede tre anni di lavoro impegnativo ed arduo. Il primo rapporto intermedio presentato, oltre ad illustrare l’impianto teorico sotteso all’intero lavoro, ha messo a punto la mappatura quantitativa dei servizi di orientamento di fatto esistenti in Italia (censimento).
La struttura della piattaforma dedicata è utilizzata per la raccolta, la classificazione e la pianificazione delle correlazioni e rende possibile l’analisi, l’interpretazione e lo studio dei dati (ricerca).
Il rapporto, a titolarità del Ministero del Lavoro e dell’ISFOL, è stato commissionato all’ATI composta da: POLIS 2000, capofila; TIVA; STUDIO META & ASSOCIATI; CE.TRANS; Associazione CIOFS-FP; Associazione Consorzio Scuole Lavoro.
L’indagine parte dalla riflessione sulla necessità nel nostro Paese di pervenire ad una istituzionalizzazione adeguata del sistema di orientamento, nonostante il buon livello teorico raggiunto.
Di fatto, come spesso succede, è possibile attribuire all’orientamento carattere di contenuto disciplinare e di apprendimento; in realtà la dimensione orientativa è molto di più di una disciplina. Costituisce un contributo integrante della persona, ne coinvolge i tratti psicologici dell’identità, della progettualità, della realizzazione e della responsabilità. Nella sua peculiarità l’orientamento è collegato con la linea di sviluppo professionale e a questo titolo entra a far parte della identità di vita della persona. Contribuisce a sviluppare la capacità di chiarificare di volta in volta il processo di scelta dei percorsi formativi e lavorativi in una prospettiva occupazionale più dinamica e sempre meno stabile.
Nell’ipotesi dell’indagine, il servizio di orientamento è strutturato in rapporto ai sistemi trainanti del Paese (sistema Aziende; sistema Formazione Professionale; sistema Lavoro; sistema Scuola; sistema Università e Alta Formazione) e contribuisce a tracciare con maggiore trasparenza il panorama base entro cui collocare le scelte dei percorsi possibili e sviluppabili da parte dei cittadini all’interno dei sistemi indicati, e non solo, e a soddisfare l’esigenza di rintracciabilità e documentabilità dei percorsi formativi e lavorativi effettuati.
L’intero progetto riveste la capacità di fondare la costruzione delle prospettive dell’orientamento in Italia; di traguardare in chiave dinamica il processo di articolazione e accreditamento dei servizi di orientamento; di rendere trasparente la risposta ad una domanda articolata e pressante proveniente dai diversi sistemi che sorreggono la vita dei cittadini e del Paese.
Potrebbe non essere fuori luogo, al termine dell’impegno, prevedere ed individuare alcune linee per la costruzione di una legge quadro sull’orientamento, cui far seguito con direttive di applicazione territoriale, e l’istituzione di un osservatorio nazionale sull’orientamento.
Il progetto del rapporto impegna gli organismi coinvolti, durante tutto lo svolgimento dei lavori, ad una attenta riflessione sulle linee indicate dalle direttive dell’Unione europea. L’orientamento, assieme alla formazione, assume infatti per l’Europa una dimensione essenziale al fine di rafforzare l’investimento sulle persone e sulle loro risorse, richiedendo agli Stati membri di farsi carico di impegni istituzionali concreti nella direzione di dotare i territori di servizi fruibili ed efficaci per le diverse categorie di utenti lungo tutto l’arco della vita. Comprendiamo sempre di più che la costruzione dell’Europa si fonda sui cittadini. Le persone, con le loro risorse, la loro ingegnosità intellettuale, tecnica e operativa ne costituiscono la ricchezza e la speranza.
Per saperne di più clicca su: http://www.rapporto-orientamento.it/.