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Occupabilità


Raccogliamo in questo breve contributo il lavoro di riflessione che stiamo conducendo congiuntamente ad alcuni partner francesi e italiani con il progetto 2EP3 su finanziamento del FSE francese.

Il concetto di occupabilità ricorre spesso nelle fasi più recenti della progettazione comunitaria congiuntamente con quelli di occupazione, disoccupazione, professionalità, impattando in modo significativo sulla concreta azione formativa e sulla preparazione del formatore.

Lo studio che si sta facendo su questo concetto beneficia della supervisione degli esperti universitari della regione PACA Bouche du Rhon e Corse e dell’UNIFAF (Fondo Imprese per la Formazione Continua), in Francia.

In questo contesto sperimentale in cui vengono osservati allievi ed ex-allievi della formazione professionale dei servizi sociali e di cura della persona, l’occupabilità assume un approccio dal punto di vista operativo/qualitativo. Riguarda dunque il processo di professionalizzazione sia in rapporto alle competenze operative che a quelle personali di assertività e padronanza nell’interpretare il proprio ruolo sul posto di lavoro, considerando anche la dimensione contrattuale.

Da questa prospettiva sono da approfondire due sfere significative dello sviluppo umano, quella soggettiva e quella sociale. La sfera soggettiva è presa in considerazione per la possibilità di sollecitare la percezione di ciò che la persona è e di quanto ritiene di poter fare durante la formazione e sul lavoro. La sfera sociale porta l’attenzione sulla rappresentazione che la persona ha di sé in rapporto a quanto stima di poter affrontare nel contesto umano/relazionale dato dall’ambiente di lavoro. Sotto questo aspetto viene dunque considerata la natura dei legami interpersonali sia nel contesto formativo che in quello lavorativo.

Nel progetto si è convenuto di lavorare su tre aspetti dell’occupabilità:

l’occupabilità primaria che riguarda prevalentemente il possesso delle competenze relative alla qualifica di cui la persona è portatrice e l’assolvimento di queste con fedeltà ed attenzione;

l’occupabilità secondaria che sottolinea l’attenzione della persona qualificata in rapporto alle aspettative del datore di lavoro e in rapporto alla adattabilità alle esigenze del mercato del lavoro;

l’occupabilità terziaria è data dal concetto, più complesso, chiamato ad esplicitare e avvalorare anche i due gradi di occupabilità precedenti. Esprime la reciprocità che si stabilisce tra il potenziale di sviluppo del lavoratore e quello dell’impresa. La reciprocità presente nel livello terziario, propria dei dirigenti e dei manager, ha un suo grado di presenza e di esigenza anche nei due livelli precedenti.

Accanto a questi concetti, Francois Sentis, capofila del progetto, citando l’autore Yves Clos, pone all’attenzione del partenariato 5 livelli cognitivi che occorrerà approfondire e integrare nell’intervista da realizzare per la prossima tappa di lavoro. Sottolinea che ogni situazione lavorativa vi impatta necessariamente. I livelli riguardano quanto è stato fatto, quanto non è stato possibile fare, quanto avrebbe dovuto essere fatto, quanto si sarebbe voluto fare, quanto non si è saputo fare. Nell’impegno del progetto 2EP3 occorre strutturare i 5 livelli, collegarli con i piani di formazione già sperimentati e conosciuti e stabilire le eventuali correlazioni con i risultati formativi. Successivamente potrà essere possibile riferirli al concetto e ai gradi di occupabilità così come li abbiamo indicati nella precedente tappa

L’impegno del partenariato è, per quanto possibile, quello di abbozzare un costrutto scientifico utile dal punto di vista formativo, tale da sorreggere uno strumento di intervista semistrutturata per procedere all’analisi della occupabilità nella formazione delle professioni di tipo sociale e di cura della persona. Successivamente potrebbe essere generalizzata o/e applicata ad altri campi della formazione per l’inserimento lavorativo.

La prosecuzione del progetto 2EP3, potrà offrire ancora l’opportunità di tornare ad approfondire il concetto di occupabilità sulla rivista. 


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